Virtus Verona - Calcio Pavonese
Virtus Verona (3-5-2)
Dolfi; Lodovici(18’ st Garnero), Cielo(43’ st Ferraj), Diop; Sacchetto, Frey, Prati(10’ st Tamba), Cuel, Franchi; Kristoffersen(32’ st Luppi), Ojeh(1’ st Bayou)
A disposizione
Domenichini, Stambolliu, Garnero, Zalac, Di Virgilio. All: Fresco
Pavonese (4-3-1-2)
Vino; Baruzzi(12’ st Scacchia), Chiari, Pizza, Papetti; Cristini(12’ st Turelli), Andreoli, Volpe; Inverardi(44’ st Bongioni); Faye, Bettegazzi
A disposizione
Treccani, Chiapperini, Conti, Mondini, Gogna, Ravelli. All: Beccalossi
Arbitro
Nicola Mascelloni di Grosseto,
Assistenti: Michele Poneti di Firenze e Vincenzo Smecca di Carrara
Reti
Al 41' st Chiari (Pavonese)
Note
Ammoniti Frey (V), Ojeh (V), Garnero (V)
Recuperi: 1’ pt, 5’ st
5a Giornata
27|09|2025 ore 15.00
Stadio "Gavagnin-Nocini"
Via Montorio 112 Verona (VR)
Intervista pre-partita di Gigi Fresco e Edoardo Cuel
Vedi l'intervista a Gigi Fresco e Alessandro Prati a fine partita
Vedi gli highlights della partita
VIRTUS VERONA-PAVONESE 0 A 1
Niente da fare. La Virtus Verona, al Gavagnin-Nocini, non riesce più a vincere. In una domenica in cui, complice lo scontro diretto Nibbiano-Chievo e il rinvio di Milan Futuro-Piacenza, i rossoblù avrebbero potuto assestarsi vicino alla cima della classifica, Chiari fa 1-0 all’85’ e congela i ragazzi di Borgo Venezia. Tante le assenze in casa Virtus, che si è approcciata a questa quinta giornata di campionato con un centrocampo totalmente rimaneggiato: fuori Fanini, fuori Rabbas e fuori Tamba. I primi due per infortunio, il terzo per un acciacco nella rifinitura di venerdì. E i prescelti Cuel, Prati e un Frey improvvisato mezz’ala non sono riusciti a dare spinta ad una manovra per gran parte insipida, se non per qualche sgaloppata individuale del numero 47. Nettamente il migliore in campo per i rossoblù.
Per una Virtus che, così come nella gara contro il Club Milano, patisce la mancanza di interpreti in grado di parlare un linguaggio offensivo, oggi se n’è vista un’altra che ha subito passivamente anche il possesso palla avversario. Il blocco granitico messo in campo sia contro Piacenza che contro al Gianni Brera, oggi non si è ripetuto. Così come le faville offensive dimostrate all’esordio con il Villa Valle e nell’appuntamento infra-settimanale contro il Rovato. I pochi accenni di frizzantezza sono stati dettati tutti da giocate individuali, da risvegli impulsivi. Mai da una manovra collettiva e fluida.
Ci si aspetta di più da questa Virtus. Ci si aspetta quella leggerezza tipica di Via Montorio 112. Quella leziosità che non lascia però spazio alla presunzione. Gli infortuni hanno sicuramente giocato la loro parte, ma l’atteggiamento rossoblù non può essere quello di una formazione pressapochista. Il campo oggi ha parlato chiaro: da un lato una compagine affamata, dall’altra una che sembrava sapersi accontentare. E in un campionato come quello di Serie D, dove vincere è tanto imprescindibile quanto complicato, appagarsi con poco è un rischio che pochi possono concedersi.
“Non c’è quattro senza cinque”. Così esordiva Forza Virtus - il giornalino con il Match program rossoblù - questa domenica. Alla fine, però, il quinto risultato utile consecutivo non è arrivato. La Pavonese, infatti, vince meritatamente la gara, strappando la seconda vittoria di fila dopo quella con il Tritium del passato weekend.
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